NP Nuovo Paradigma

Marta Palitto

( * )

Una meditazione per guarire la vita.

HOMEHome.html

Poesie

FRUTTO NON-PROIBITO


Doniamoci vicendevolmente

la nostra unicità e bellezza

In te sono ballerina,

in te cantante,

in te sono tessitrice,

madre, sorella,

in te sono scultore di alabastro.


Il giardino dell’Uno

è immenso

e mi pasce nel mio cuore

infinito di infiniti frutti

e di infinite dolcezze.


Non vi è nulla che sia

fuori del mio giardino

nulla nulla.


Seguo la danza del Tao

e conservo la mia piccolezza

nella vastità del mio essere.


Non vi è più illusione

nel sogno

non vi è più separazione

perché siamo tornati a casa.


Il viaggio è stato lungo

forse un solo istante...


Ma veramente hai creduto

che ci saremmo persi?


Sì che l’ho creduto,

per amarmi meglio,

per amare te.

Solo amare te

mi ha dato tanta dolcezza,

tanta abbondanza di colori

e d’essere.


L’essere me comprende

include e conferma

il te che io sono.


Comprendimi profonda essenza,

riconosco la mia luce

ovunque mi specchi

e spicchi di sole ridono

nelle mie dita

sull’arpa degli angeli,

delicate frequenze del mio cuore

corde del mio stesso strumento.


Che la melodia abbia orecchio x ascoltarsi

e mani per afferrarsi

e occhi x risplendere

e profumo di infinito

dolcissimo frutto non-proibito.


Marta, 29. 01. 2011

REGALE REGALO


Conosci te stessa

Madre di stelle

Creatrice di  soli.


Guarda con sguardo

Di pace

Il tuo corpo abusato

Poiché è tanta

Ancora la nostalgia

Di ferirci.


Ariani stupratori a

Soffocare la magia

Con mani di coltelli

Occhi di buio

E brandelli di carne umana

Nelle risa oscene.


Accoglili, vittime di un distacco

Mai sanato dal latte della vita.


La società patriarcale

Il tempio  della Dèa profanato

Incollano veline

Che non sai più toglierti di dosso.


Ma oggi sorseggio l'amore

E l'offro bambina,

Regina, sovrana

Come un fiore che sboccia

Per primo, disarmo unilaterale,

Unica fonte di redenzione.


Dilaga incontenibile dalle

Mie palpebre socchiuse

Un mare che si leva

E travolge

E tutto nasce.


Com'è dolce

Camminarti a fianco, sorella

Con te sento il vento

E senza pensieri cavalco

Sorrisi che solcano il cielo

Zolle nella terra dei bambini.


Ogni giorno

Giallo di sole vibrante

Gioiose ci vedo

Colonne del firmamento

Poi

Insieme concediamo

Riposo

Con ritmo lunare

regale regalo l'amore!



Di Marta Palitto. Dedicata a donne e uomini nel loro femminile. 8 marzo 2006

SOLE


Le stelle

Sono

Sole.

BILICO




Possibilmente mi metterei

in bilico

senza far trapelare

lo scoramento di certi

momenti d’orrore.

Mi lascerei dondolare

come per sospendere il fiato,

ma priva dell’ansia

o di quel senso di precarietà

che sorge nell’anima

ogni qualvolta ci si sporge

sul baratro di nulla.

Mi metterei in cima

alla fenditura taurina

con estrema consapevolezza,

sobbarcandomi un equilibrio difficile da intendere,

ma non da volere...

e volerei.

Lucciole per lanterne




Lucciole per lanterne

diviso sole

uguale dolore.

chi sonoChi_sono.html
contatticontatti.html
dipintiDipinti.html

poesie

appuntamentiAppuntamenti.html
cantiCanti.html
conferenzeConferenze.html
linksLinks.html
cos’è NPCose_NP.html
favoleFavole.html
commentiCommenti.html
Sessioni individuali o di gruppoSessioni.html
se sei daltonico...Daltonico.html
meditazioni guidateMeditazioni_guidate.html

scritte lungo il percorso

Tracce



Siamo meteore

Tracce di luce

Solchi del cielo e della carne

Solchi

D’incandescente memoria.

Immobile




Oggi il Po sta fermo.

E’ immobile il suo percorso

e si beve le nubi del cielo,

raccoglie dagli argini le foglie

e i palazzi sontuosi

nel loro disegno

di perfezione aurea.


Beve, s’imbeve di milleanni

in milleanni. Così è stata la mia nostalgia di lui

così è stato il mio dolore nel perderlo

la grazia nel ritrovarlo

quando, cerbiatta per le sue rive,

di lui mi pascevo

nei giorni di aridità.


Non c’è alcun mistero:

fui già qui

a cavallo e mi soffermai

un istante dicendo

a me stesso

Tornerò più in là.


Fui aquila e dama e conte

e cavaliere e ogni volta

lo incontrai come s’incontra

il destino:

a un bivio, sul ciglio di un dirupo

nella gioia della

messe raccolta.


Ora mi parla di tutte queste stanze

della mia anima

e sorride, ammiccando,

perché vede già

nel palmo della mia strada

e l’aggrada immobile

l’eternità percorsa

siccome è nel suo essere

il fluire...

L’Essere è Divenire.

Tutt’uno



Il cielo scende a baciare la terra

e di tanto in tanto

riprende il volo nelle sue

delicatissime nubi di pace.


Scendo piano in questo

turbinio di secondo millennio*.

Dal mio letto,

un piede e poi l’altro,

e già solco i fianchi del Po

con passo veloce, leggero.


Un gioco di gabbiani s’invola

al mio apparire:

colgo il saluto della terra

ferma

sotto i miei occhi

ancora liberi dal moto.


Così un cerchio di ali si stende

imprevedibile. Sorge dall’acqua

con tese bianche

che, una dopo l’altra,

fioriscono e si richiudono

in traiettorie di benvenuto.


Sono parte del fiume,

tutt’uno

con la sua vita liquida

respiro, evoluzione

della sua increspatura nella luce.


E’ quel respiro a sollevare

un poco il mio petto

in risposta

continuità d’esistere:

io in lui

lui nei gabbiani

i gabbiani nel cielo...


Il mio pensiero leggero di gioia

segue le striature alte e chiare

danza di vita

e già sono arrivata

dove vedo incominciare

qui, nel mondo

il mio quotidiano continuare.



*perché scritta nel millennio scorso:

nel 1996

Ella è




Anzi Ella è

Madre e creatrice

principio di tutte le cose

Fonte di ogni luce

Verbo di salvezza,

Grazia.


Oh sì: grazia sul percorso

dove il profumo di foglie si leva

ad ogni passo

dove le lacrime vengono raccolte

e danno fiumi al mondo.


E contate da Lei una ad una,

in un sussurro di brezza mattutina

tessono carezze di madre

in un solo sorriso, pace

su lenzuola tiepide

dal sonno, mi risveglio

all’amore quotidiano.



Ella è

mi è così vicina!

Gioia e pace, m’invade

che ancora e ancora mi accolga!

Già: sento le sue mani

lievi sul mio cuore

le sue labbra salate

sulla mia fronte

i suoi occhi attenti sulla mia

libera ricerca di esistere.


Ella è con me

e io sono in Lei

e tutti, tutti nell’Universo

di infiniti ricami

vibriamo l’irripetibile voce

IO.

Frammento





Tempo di mietere

Tempo di restituire

alla terra le ore

e i minuti perduti.


Tempo di donare al cielo

il frutto di tutto.

Tempo di mettere

ali alle lancette

e fertile come limo

riconoscer

l’eternità in ogni

frammento.

Grande Madre



Dove sorgono i tuoi sospiri

Grande Madre, dèa di terra,

Il profumo è fertile

Comunione col tutto

Tepore di luce e tenebra

Che intessi coi giorni

E con le notti.


In te vivo

Vive e profonde immensità

Per la vastità del mio cuore

Per la mia brama di radici.


Radiosa e silente

Rido arcobaleni di pace...

Guarda come danzo

L'irresistibile Presenza!


Dentro fuori




Il fuori è dentro

Il dentro è fuori

Tutto non ha né dentro né fuori.


Asciuga le lacrime

Bacia il pianto

Lascia che si culli di pace nel respiro

Dolce l'amore ottunde i confini

Cavalcando i sentieri del mondo...

Come voglia fresca.

Tutto



Tutto

dentro la nicchia...

Una panciamonade


Semi




Piantati i semi

della nuova

coscienza universale,

crescono boschi

di libera rugiada.

Bagnano le rive

del sogno

fino alla terra ferma.



(quelle nuove le aggiungo in fondo alla pagina)